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Come diminuire le mie emissioni di CO2 e contribuire a salvare il pianeta?

CrowdForest

Condividiamo il post di Giovanni e Francesca di Crowforest su come possiamo attivamente ogni giorno, contribuire a diminuaire le emissioni di CO2.

Per leggere tutto il post clicca qui. 

Guardate questo grafico, sono le emissioni di CO2 a livello globale. Nel 2018 sono arrivate a 35.500 millioni di tonnellate e nel 2019 sono salite del 0.6%. E la CO2 generata con la deforestazione non è inclusa!

L’IPCC è chiaro in merito: se non le dimezziamo in meno di 10 anni, supereremmo il “limite di scurezza” del grado e mezzo con altissima probabilità, e difficilmente riusciremo a contenere gli effetti a catena in grado di distruggere ogni equilibrio ecosistemico (i cosiddetti tipping points).

Ora, guardando la linea nera tirare dritta verso l’infinito, viene difficile immaginarsi di vederla precipitare in picchiata e schiantarsi sull’asse delle ascisse. Ma soprattutto viene difficile immaginare che i “propri sacrifici” possano essere valorizzati in una situazione così disperata. Tanto vale ignorare il problema, e aspettare di vedere cosa succede, no? NO! (!!!1!)

Non sarà facile ma è possibile, chi scrive ha ridotto del 70% le sue emissioni in un anno e ha mantenuto la sua vita con standard decisamente di qualità. Questo ha avuto più di un effetto immediato e tangibile: oltre a innescare un effetto a catena sui comportamenti di chi ci circonda abbiamo alleviato anche un po’ del senso di colpa nei confronti delle notizie sul collasso ambientale in atto. Le alternative offerte dalla nostra società per non considerare il collasso ambientale erano l’alcolismo o un consumo smodato di stupefacenti, ma considerando che abbiamo una bambina di un anno che vive con noi abbiamo deciso di percorrere la strada della decarbonizzazione.

Prima di iniziare con i consigli, alcune premesse importanti secondo noi sono necessarie:

Caveat 1: se vuoi ridurre le tue emissioni di gas climalteranti non farlo per gli altri, fallo per te stesso, fallo se ti fa stare meglio.

Caveat 2: non rompere a chi non ci prova, non ne hai il diritto e culturalmente non siamo istruiti al sacrificio. Ognuno ha i suoi tempi!

Caveat 3: non essere estremista, ma non accampare neanche scuse con te stesso. In un mondo a zero emissioni si condurrà una vita a zero emissioni, che sarà diversa da quella di oggi.

Ok, ora i consigli, li divideremmo in diverse 3 categorie: psicologici, fioretti e strategie.

Consigli psicologici:

1) abbandona totalmente la competitività, la sensazione di dover essere migliore, più appariscente, più bello. Il pianeta sta letteralmente collassando per colpa di questo spirito di lotta tra individui. Hai la migliore scusa del mondo per non essere il primo della classe, il più veloce, il più ricco, il più forte, il più famoso.

2) ragiona proiettando il pensiero al futuro, non focalizzarti sugli usi e costumi delle persone accanto a te. Ragiona e metti in discussione tutto pensando: in una società “carbon neutral” questo è possibile? Sarà accettato? E cerca di uniformarti a questa tua visione della società, il primo sforzo è proprio cercare di costruirtela in testa.

3) cerca di essere positivo e determinato, in fondo sei un piccolo eroe che fa il possibile per salvare il pianeta!

4) Unisciti ad un gruppo ambientalista, partecipa e capisci il tuo possibile ruolo in questo. “Everyone is welcome, everyone is needed!”

Fioretti. Questa è la parte più complicata: si tratta di porsi dei limiti che inizialmente possono sembrarci esagerati, ma volendo approfondire l’efficacia che queste scelte hanno nella decarbonizzazione della nostra vita, ci si rende conto della loro importanza. Non sono cambiamenti da intraprendere contemporaneamente, ma partendo da quello che si ritiene più semplice ci si rende facilmente conto che questa “privazione” non è drammatica come si pensava. Allora puoi fare un fioretto più impegnativo.

1) A tavola consuma meno e meglio. Rifiuta di nutrirti con cibo proveniente da allevamenti intensivi. I prodotti di origine animale che trovi in commercio difficilmente sono sostenibili, questo ti porterà a farti avvicinare al veganesimo. Attento però, anche in questo caso dovrai fare attenzione alla filiera dei prodotti che porti a tavola: far viaggiare quinoa o avocado per il mondo non è coerente con il tuo obiettivo.

2) Non prendere l’aereo per andare in vacanza. Un aereo ti porta in posti meravigliosi in poco tempo, ma anche un’automobile, condivisa con gli amici, o un treno, o una bici o una nave! Nessuno di questi mezzi inquina come un aereo, ma soprattutto la scelta di queste alternative ti spinge a fare meno chilometri, riducendo drasticamente le tue emissioni. L’idea che la vacanza deve essere esotica è spesso più un’imposizione sociale “consumistica” che una necessità, soprattutto in un emicontinente ricco di diversità come il nostro, ottimamente collegato con strade e ferrovie.

3) Non andare più in auto da solo. Andare in auto da solo, se l’auto è alimentata da combustibili fossili, emette per ogni chilometro più di 100 grammi di CO2. Condividi i tuoi spostamenti con i colleghi, è un piccolo sforzo organizzativo, ma ti permette di dimezzare in un attimo le emissioni del tuo autoveicolo!

4+5) Rifiuta gli investimenti bancari non etici, e smetti di acquistare energia non rinnovabile per la tua casa! Dai questo è facile.

6) Spendi meno, compra meglio, meglio se usato. Ne hai bisogno? L’hai cercato usato? Ne hai davvero bisogno? Davvero davvero?

7) Sforzati di andare a votare. Ecco, magari però non votare per quelli che ancora ad oggi martellano con crescita, grandi opere e riduzione delle tasse per “far ripartire il paese”. Loro e i loro amici del “tutti i pensione a 35 anni” si sono mangiati anche le gambe del tavolo, e ci hanno lasciato sul groppone un debito pubblico colossale che ci impedisce di investire pesantemente dove serve di più (istruzione, ricerca e decarbonizzazione).

Consigli strategici. Qui si parla di investimenti, spesso incentivati dal governo, che sono addirittura profittevoli economicamente nel tempo. In alcuni casi non devi neanche investire tu personalmente, ci sono numerose società che investono per te in cambio di un canone mensile, comunque vantaggioso rispetto al contesto “tradizionale”.

1) fai il “cappotto alla casa” e elimina i ponti termici. Se vivi in una villetta il tuo portafoglio ringrazierà presto, se vivi in appartamento dovrai lottare in assemblea condominiale ma il vantaggio economico, se ben illustrato, potrebbe convincere anche i peggio testoni.

2) (1 bis) Hai una caldaia vecchia? Falla sparire, puoi sostituirla con una stupenda pompa di calore o con una efficientissima caldaia a condensazione.

3) Pianifica una riduzione del parco auto familiare, e se non riesci e devi proprio comprare, valuta il passaggio all’elettrico. I numeri sono chiari: è sicuramente meno emissivo delle motorizzazioni tradizionali.

4) Passa al fotovoltaico domestico, non crediamo di doverci spendere troppo su questo. Esci subito i pannelli!

5) Riempi di alberi il tuo giardino, se ce l’hai e chiedi al tuo comune di intraprendere un programma di forestazione urbana. Quando il mondo raggiungerà i +1,5 °C avere alberi vicino a casa sarà determinate per la tua qualità di vita nel lunghissimo periodo estivo.

Si, ce n’è da fare! E il tempo è poco.
D’altronde ci stiamo muovendo tardi, molto tardi, e non perdoneremo mai chi ha finanziato la disinformazione a riguardo di questi temi per decenni.

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